29/03/2025
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Avvocato, Consulente Legale e Paralegale: Qual è la Differenza e Come Scegliere la Figura Giusta

In Italia, l’avvocato è tradizionalmente la figura centrale per ogni questione legale, sia in ambito giudiziario che stragiudiziale. Tuttavia, con i cambiamenti nel panorama legale, altre professioni come il consulente legale e il paralegale stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante. Questi professionisti, pur essendo meno conosciuti, sono importanti soprattutto per la consulenza preventiva e la gestione dei rischi legali, senza necessità di ricorrere ai tribunali. Ma come orientarsi nella scelta tra avvocato, consulente legale e paralegale? In questo articolo, offriremo una panoramica delle principali differenze tra queste figure, senza entrare troppo nel dettaglio, per aiutarti a capire in quali situazioni ciascuna di esse può rispondere meglio alle tue esigenze legali.


Sommario: §1. La Professione dell’Avvocato: Un Compito Completo tra Giudizio e Prevenzione; §1.1. Le principali competenze dell’Avvocato (elenco non esaustivo); §1.2. Quando scegliere un avvocato?  (elenco non esaustivo); §2. Il Consulente Legale: Un’Alternativa Strategica per la Prevenzione e la Pianificazione; §2.1. Le principali competenze del Consulente Legale (elenco non esaustivo); §2.2. Quando scegliere un consulente legale? (elenco non esaustivo); §3. Il Consulente Legale come Referente tra Cliente e Avvocato (o Notaio); §3.1. Vantaggi del Consulente Legale come Referente (elenco non esaustivo); §4. Il Paralegale: Un Supporto Fondamentale per gli Studi Legali; §4.1. Le principali attività del paralegale (elenco non esaustivo); §4.2. Vantaggi dell’Integrazione di un Paralegale negli Studi Legali; §5. Conclusione: Quando Scegliere l’Avvocato e Quando il Consulente Legale?


§1. La Professione dell’Avvocato: Un Compito Completo tra Giudizio e Prevenzione

L’avvocato è la figura legale tradizionale in Italia, abilitato a operare in tutti gli aspetti del diritto. La Legge 247/2012 stabilisce che l’avvocato è abilitato a rappresentare i clienti non solo in tribunale ma anche fuori da esso, occupandosi di attività stragiudiziali come contratti, consulenze preventive, e risoluzioni extragiudiziali.

Tuttavia, la principale differenza tra avvocato e consulente legale riguarda il suo ruolo in tribunale e nelle procedure legali, come la mediazione civile (sia facoltativa che obbligatoria), che può precedere un procedimento legale vero e proprio.

§1.1. Le principali competenze dell’Avvocato (elenco non esaustivo)

  • Difesa e rappresentanza legale: L’avvocato ha il diritto esclusivo di rappresentare i propri clienti dinanzi agli organi giurisdizionali e nelle procedure arbitrali rituali. È anche la figura legale che può intervenire nei procedimenti di mediazione civile, che è obbligatoria in alcuni casi (ad esempio, in contenziosi di separazione, divorzio, e condominio).
  • Assistenza stragiudiziale: L’avvocato può fornire consulenze legali in materia di contratti, gestione dei rischi legali e piani di prevenzione legale. Questo tipo di consulenza si concentra sulla prevenzione di controversie legali, ma sempre con un approccio che considera la possibilità di ricorrere a vie giudiziali.
  • Consulenza giuridica completa: L’avvocato può offrire consulenza legale globale, sia in fase preventiva che difensiva, con una strategia orientata alla risoluzione attraverso il diritto.

§1.2. Quando scegliere un avvocato?  (elenco non esaustivo)

  • Quando è necessario risolvere una controversia legale in tribunale o in via arbitrale.
  • Quando si ha bisogno di assistenza legale riguardante problematiche complesse che potrebbero avere un impatto giudiziario (cause civili, penali, commerciali, ecc.).
  • Quando si ha bisogno di avviare un procedimento di mediazione civile obbligatoria/facoltativa, come nei casi di separazione, divorzio o contenziosi condominiali etc.
  • Quando si desidera consulenza su problematiche legali che possono evolvere in causa legale.

§2. Il Consulente Legale: Un’Alternativa Strategica per la Prevenzione e la Pianificazione

Il consulente legale libero professionista è una figura professionale più recente, disciplinata dalla Legge 4/2013, dall’articolo 2, commi 5 e 6 della Legge 247/2012 e dall’art. 2229 e ss. del Codice civile. Il consulente legale si concentra principalmente su attività stragiudiziali e consulenze preventive, aiutando a gestire i rischi legali prima che diventino problematiche giuridiche. È una figura fondamentale per le imprese, i professionisti e i privati che desiderano evitare primariamente il ricorso al tribunale, prevenendo i contenziosi e garantendo la conformità alle normative.

§2.1. Le principali competenze del Consulente Legale (elenco non esaustivo)

  • Consulenza preventiva: Il consulente legale è specializzato nell’analizzare e gestire i rischi legali prima che questi si traducano in problematiche giuridiche. È il professionista ideale per le aziende che vogliono prevenire il più possibile i danni legali.
  • Compliance e gestione dei rischi: Si occupa di garantire che le attività aziendali siano conformi alla normativa vigente, come il GDPR, la sicurezza sul lavoro, la privacy e la protezione dei dati personali, così come anche la nascita e l’applicazione delle nuove tecnologie di Intelligenza artificiale e adeguamento delle normative europee
  • Redazione di contratti e documenti legali: Il consulente legale redige e revisiona contratti e accordi commerciali senza necessità di un intervento in tribunale. È il professionista ideale per evitare problemi legali preventivamente.
  • Intermediazione e risoluzione stragiudiziale: Può risolvere conflitti legali attraverso la mediazione o il negoziato (se abilitato), senza necessità di ricorrere a procedimenti legali o procedimenti arbitrali (ove non siano condizione necessaria e obbligatoria per l’instaurazione di un processo).

§2.2. Quando scegliere un consulente legale? (elenco non esaustivo)

  • Quando si desidera consulenza preventiva per evitare che una situazione evolva in una causa legale.
  • Quando si ha bisogno di supporto nella gestione della compliance normativa, per garantire che l’azienda operi nel rispetto delle normative vigenti.
  • Quando è necessario risolvere conflitti legali in modalità stragiudiziale, attraverso mediazione o negoziazione, evitando il ricorso a un tribunale.

§3. Il Consulente Legale come Referente tra Cliente e Avvocato (o Notaio)

In molte occasioni, il consulente legale non solo svolge un ruolo fondamentale nella consulenza preventiva, ma può anche essere un referente chiave tra il cliente e l’avvocato o notaio. Quando una situazione legale complessa richiede l’intervento in tribunale, il consulente legale può indirizzare il cliente verso l’avvocato più adatto per la gestione della causa, ottimizzando il processo legale.

§3.1. Vantaggi del Consulente Legale come Referente (elenco non esaustivo)

  • Prevenzione dei conflitti: L’intervento del consulente legale può ridurre i contenziosi, gestendo proattivamente le problematiche legali prima che diventino vere e proprie controversie.
  • Ottimizzazione delle risorse: Il consulente legale gestisce la parte preventiva e risolutiva dei conflitti legali, indirizzando le problematiche più gravi agli avvocati per un intervento legale.
  • Gestione strategica delle risorse: Aiuta le imprese e i professionisti a comprendere quando è necessario coinvolgere un avvocato e quando, invece, è possibile risolvere una problematica senza il ricorso a un contenzioso legale.

§4. Il Paralegale: Un Supporto Fondamentale per gli Studi Legali

Il paralegale è una figura professionale che, pur non essendo abilitata all’esercizio della professione legale, fornisce supporto operativo e amministrativo all’interno degli studi legali, svolgendo compiti essenziali per l’efficienza dello studio. La sua attività è regolata dalla Legge 4/2013, dall’articolo 2, commi 5 e 6 della Legge 247/2012 e dall’art. 2229 e seguenti del Codice civile. Sebbene il paralegale non possa rappresentare i clienti in tribunale e non sia iscritto nel registro dei praticanti avvocati, ha un ruolo cruciale nel permettere agli avvocati di concentrarsi su attività legali più complesse e strategiche.

La sua attività principale riguarda la gestione pratica delle cause, la preparazione dei documenti legali, e la raccolta delle informazioni necessarie per il lavoro degli avvocati. Il paralegale non svolge la pratica forense come il praticante avvocato, motivo per cui non potrà mai diventare avvocato a meno che non decida di iscriversi al registro dei praticanti avvocati. In quel caso, dopo 18 mesi di pratica e la frequenza obbligatoria alla scuola forense, potrà sostenere l’esame di stato per diventare avvocato.

§4.1. Le principali attività del paralegale (elenco non esaustivo)

Il paralegale può occuparsi di una serie di compiti che contribuiscono a ottimizzare i tempi e a ridurre il carico di lavoro degli avvocati:

  • Gestione delle pratiche: Raccoglie documentazione, organizza fascicoli e si occupa della gestione amministrativa delle pratiche legali.
  • Ricerca giuridica: Effettua ricerche su leggi, giurisprudenza e precedenti legali, preparandole per la revisione dell’avvocato.
  • Redazione di atti legali e contratti: Sostiene la redazione di bozze di atti legali, contratti e altri documenti, che poi saranno revisionati dall’avvocato.

§4.2. Vantaggi dell’Integrazione di un Paralegale negli Studi Legali


L’integrazione di un paralegale negli studi legali apporta numerosi vantaggi, migliorando l’efficienza complessiva delle operazioni quotidiane. Il paralegale supporta gli avvocati e i praticanti avvocati nella gestione di attività operative e amministrative, permettendo loro di concentrarsi su compiti più complessi e strategici. Tra i compiti che il paralegale può svolgere ci sono la redazione di bozze di atti legali, la raccolta e l’analisi delle informazioni e la gestione della documentazione, riducendo i tempi di attuazione e migliorando la qualità complessiva del servizio legale. Questo supporto consente di ottimizzare i flussi di lavoro all’interno dello studio legale, garantendo una gestione più snella e una maggiore produttività per tutte le figure professionali coinvolte.

§5. Conclusione: Quando Scegliere l’Avvocato e Quando il Consulente Legale?

La scelta tra un avvocato e un consulente legale dipende dalla natura della problematica legale e dall’approccio desiderato. L’avvocato è la figura ideale quando è necessario un intervento legale diretto, sia in tribunale che in altre sedi giuridiche, come nelle procedure arbitrali o di mediazione civile. D’altra parte, il consulente legale è più indicato per prevenire rischi legali, gestire la compliance normativa e risolvere controversie attraverso modalità stragiudiziali come la mediazione e il negoziato (se abilitato).

Inoltre, il consulente legale può agire come una figura intermedia, anticipando le problematiche legali e risolvendo i conflitti (ove possibile) prima che si trasformino in cause legali, ottimizzando i costi e il tempo.


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    Bibliografia

    Legge del 31 dicembre 2012, n. 247, Nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense. (13G00018) note: Entrata in vigore del provvedimento: 02/02/2013 (Ultimo aggiornamento all’atto pubblicato il 24/02/2025) disponibile in (GU n.15 del 18-01-2013)

    Legge del 14 gennaio 2013, n. 4, Disposizioni in materia di professioni non organizzate. (13G00021) note: Entrata in vigore del provvedimento: 10/02/2013 (Ultimo aggiornamento all’atto pubblicato il 31/01/2018) disponibile in (GU n.22 del 26-01-2013)

    Codice deontologico forense in vigore dal 12 giugno 2018 al 1° luglio 2024 disponibile in https://www.consiglionazionaleforense.it/web/cnf/modifiche-al-nuovo-codice-deontologico

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    Alessio Barpi è un giurista specializzato nel diritto penale, civile e finanziario d'impresa, con particolare attenzione alla compliance aziendale e alla responsabilità penale degli enti (D.Lgs. 231/2001).
    Ha conseguito una doppia laurea presso l'Università degli Studi di Genova in Servizi Legali per l'Impresa e la Pubblica Amministrazione e in Giurisprudenza.
    Ha inoltre completato percorsi di perfezionamento in Responsabilità Penale degli Enti e Diritto Penale Tributario, con un focus specifico sul diritto commerciale, societario e finanziario.
    La sua carriera professionale si concentra sull'integrazione delle competenze giuridiche con una solida comprensione delle dinamiche aziendali, offrendo consulenza in ambito legale e finanziario per le imprese.

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